Diritto Penitenziario (Carcerario)
Avvocato specializzato nel
Diritto Penitenziario a Roma
Architettura dell’esecuzione e misure alternative
Il diritto penitenziario dà attuazione, almeno nelle intenzioni del Legislatore, ai principi costituzionali di umanità e rieducazione. Un avvocato a Roma con pratica del Tribunale di sorveglianza conosce i presupposti di affidamento in prova, detenzione domiciliare, semilibertà, permessi premio e liberazione anticipata, nonché le dinamiche con U.E.P.E. e Amministrazione Penitenziaria.
Programmi trattamentali e documentazione di qualità
Una istanza ben istruita (condotta intramuraria, studio, lavoro, rete familiare, piani terapeutici o occupazionali) può valere quanto e più di un appello. Lo Studio Legale a Roma dell’avv. Scodanibbio predispone dossier trattamentali chiari, aggiornati e verificabili, curando le impugnazioni avanti al Tribunale di Sorveglianza e alla Corte di Cassazione quando necessario.
Persone, famiglie e comunità
La tutela non è mai astratta: riguarda persone e famiglie che vivono l’esecuzione della pena con bisogni concreti. Laddove vi siano obbligazioni risarcitorie verso la persona offesa, la difesa promuove percorsi di adempimento sostenibili e trasparenti, utili anche al giudizio di merito sulla meritevolezza delle misure.
Una presenza costante e responsabile
Laureato a Roma (1989), cassazionista, l’avv. Scodanibbio segue personalmente i fascicoli dal 1990, anche oltre la capitale, sfruttando il processo telematico e Colleghi corrispondenti per gli adempimenti urgenti. L’obiettivo è restituire senso e proporzione all’esecuzione, con una difesa sobria, metodica e attenta alla persona.
Persone, famiglie e comunità
La tutela non è mai astratta: riguarda persone e famiglie che vivono l’esecuzione della pena con bisogni concreti. Laddove vi siano obbligazioni risarcitorie verso la persona offesa, la difesa promuove percorsi di adempimento sostenibili e trasparenti, utili anche al giudizio sulla meritevolezza delle misure alternative.
Perché rivolgersi all’avvocato P. Scodanibbio a Roma?
Laureato a Roma (1989), cassazionista, l’avv. Scodanibbio segue personalmente i fascicoli dal 1990, anche oltre la capitale, sfruttando il processo telematico e Colleghi corrispondenti per gli adempimenti urgenti. L’obiettivo è restituire senso e proporzione all’esecuzione, con una difesa sobria, metodica e attenta alla persona.
Il diritto penitenziario è una disciplina autonoma rispetto al diritto penale e al diritto processuale penale, ma in necessaria sintonia e complementare ad entrambi poiché regola normativamente ciò che avviene dopo l’esecuzione della pena o di una misura cautelare.
In genere la nomina di un difensore di fiducia da parte dell’interessato avviene in una fase precedente l’esecuzione della pena, e più precisamente all’inizio di un processo o ancor prima, ma non è raro che l’insuccesso (a volte solo supposto tale) proprio nella fase processuale da parte di un difensore ne determini la revoca con necessità di provvedere alla sua sostituzione anche in tempi assai brevi, considerata l’importanza primaria delle esigenze da tutelare, prima fra tutte la libertà personale.
La complessità della materia, le numerose novità giurisprudenziali e riforme penitenziarie che si sono susseguite soprattutto dopo il 1975, rendono necessaria una specifica preparazione da parte del difensore, che gli consenta di adottare tutte le iniziative indispensabili per gestire al meglio la fase dell’esecuzione e riottenere la libertà personale (e tutte le ulteriori garanzie) dell’Assistito nel minor tempo possibile anche attraverso le istanze finalizzate all’applicazione delle diverse misure alternative alla detenzione.
Tale settore di attività, che spesso richiede profusione di grandi sforzi difensivi anche per l’ottenimento di piccoli ma rilevanti risultati, è reso ancor meno agevole dalla scandalosa ed ormai cronica mancanza di risorse allocate dallo Stato per i Tribunali di Sorveglianza sparsi sul territorio nazionale (quello Capitolino non fa purtroppo eccezione), che determinano inefficienze e ritardi dei Giudici nell’emissione dei provvedimenti sulle legittime istanze dei reclusi, finalizzate al riconoscimento di diritti sacrosanti, normativamente regolati e pure costituzionalmente garantiti.
Da ciò discende l’esigenza, per l’interessato, di affidarsi ad un Difensore capace, esperto e sensibile all’importanza che i risultati di cura e passione nell’attività dedicata alla tutela dell’Assistito possano in concreto determinare per l’esistenza sua e dei suoi familiari.